martedì 18 luglio 2017

Recensione: "Tredici" di Jay Asher

Buona serata a tutti,
 quale modo migliore di concludere questa giornata se non con una recensione?
Questo libro, come saprete, è stato pubblicato qualche anno fa e riportato in auge di recente dalla serie tv Netflix che, a quanto dicono, è strepitosa. Io ancora non l'ho vista, ma ho tutta l'intenzione di farlo visto che il libro mi è piaciuto tanto!

 
Titolo: Tredici
Autore: Jay Asher
Editore: Mondadori
Prezzo:€ 17,00 (ebook € 6,99)
Pagine: 240
 
Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori... Ve lo prometto." Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze.Con più di due milioni e mezzo di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, Tredici, romanzo d'esordio di Jay Asher, è uno dei libri più letti dai ragazzi americani, e ora anche una serie televisiva prodotta da Netflix.Edizione speciale per i dieci anni di “Tredici” arricchita da contenuti extra inediti.


 Senza dubbio Tredici è un romanzo particolare visto che la voce narrante/protagonista si suicida prima dell'inizio della storia. Tuttavia prima di compiere questo gesto estremo Hanna Backer incide dei nastri, tredici cassette per spiegare a chi l'ha spinta ad arrivare oltre il punto di rottura, quale ruolo ha avuto nella sua tragedia. Ed è così che piccoli gesti, scherzi all'apparenza insignificanti, si sommano e, come il sasso che dà origine ad una vacanza, portano la ragazza al suicidio.
 
Oltre alla forma sicuramente il libro si distingue anche per il contenuto che non risparmia temi forti: suicidio, bullismo, disagio giovanile, violenza ecc... senza mai cadere nei melodrammi o in toni troppo pesanti considerando che il romanzo è comunque diretto agli adolescenti.
Attraverso le sue registrazioni Hanna racconta verità scomode di un'età già di per sé difficile, dando vita ad un insieme frammentato ma che ben si addice al tipo di narrazione scelta.
Hanna non si perde nei dettegli, i nastri sono infatti rivolti a chi sa bene come colmare le lacune. Lei punta il dito, spiega il ruolo di ognuno e ci mostra come tutto quello che le è successo abbia reso il suo disagio intollerabile.
 
Alla sua storia si lega poi quella di Clay, l'altro protagonista, quello che, ricevendo le cassette, ci permette di ascoltare la voce di Hanna. Lui, che da sempre è interessato a lei, rimane scioccato quando capisce cosa c'è nella scatola da scarpe che ha ricevuto, ma decide comunque di ascoltare i nastri uno dopo l'altro in un crescendo di tensione e angoscia. Nella mente solo una domanda, quale sarà il mio ruolo?
 
Le storie di Hanna e Clay si completano a vicenda dando al lettore la possibilità di vedere la vicenda con due diversi punti di vista.
 
Pur non essendo una lettura impegnata, Tredici non è neanche un romanzo frivolo da leggere con leggerezza, al contrario offre ottimi spunti per riflettere su problemi reali e importanti.
 
Lo stile di Asher, semplice e pulito, e il saltare tra Hanna e Clay rendono il ritmo incalzante spingendo il lettore ad andare avanti.
 
Nell'appendice finale inoltre l'autore confessa che inizialmente aveva pensato la storia con un finale diverso, ovvero facendo scoprire a Clay che Hanna in realtà si era salvata.
Ok, datemi della pazza ma ad un certo punto a me questa sensazione è passata, alcune frasi quasi facevano sperare in un colpo di scena del genere che però, come lo stesso Asher ammette, avrebbe rovinato la storia.
 In parte il motivo per cui Tredici colpisce tanto è che quando la storia inizia a svolgersi ormai è troppo tardi, Hanna non può essere salvata e la sua storia non è un grido di aiuto, ma una lezione da imparare e gestire gelosamente.
 
Nonostante abbia letto pareri contraddittori, a me questo libro è piaciuto tanto e adesso non vedo l'ora di gustarmi la serie tv.
 

2 commenti:

  1. Ho preso il libro diversi anni fa, ma poi, per un motivo o per l'altro, non sono riuscita a iniziarlo. Credo/spero che riuscirò a rimediare presto: le tematiche cui accennavi nella recensione sono decisamente interessanti (per non parlare poi della loro vitale importanza...) e la serie tv è sempre lì in attesa su Netflix, ad aspettarmi ogni volta che provo a eseguire l'accesso sul mio fidato account! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non credo resisterò ancora a lungo! :)

      Elimina