mercoledì 3 maggio 2017

Recensione: "Ragione & Sentimento" di Stefania Bertola

Ciao a tutti!
Non vedevo davvero l'ora di parlarvi di questo romanzo che, come si capisce dal titolo, riprende uno dei romanzi più famosi della Austen. Appena l'ho visto in libreria ho deciso che dovevo leggerlo e ora voglio condividere con voi le mie impressioni. 
 
La morte improvvisa di Gianandrea Cerrato, valente avvocato penalista, oltre a privare una moglie del marito e tre figlie del padre, ha delle conseguenze del tutto inaspettate. Da un giorno all'altro le quattro donne si trovano a dover riorganizzare la loro vita. Ed è Eleonora, la figlia maggiore, a cercare il modo di mandare avanti quella famiglia di femmine «variamente deragliate». Mentre la piccola Margherita vive in una dimensione parallela, Eleonora e Marianna sono divise da una visione opposta dell'esistenza e dell'amore: Marianna legge Shakespeare e crede nell'amore assoluto, Eleonora invece, impegnata com'è a sbarcare il lunario e ad arginare la follia collettiva, non è affatto sicura di sapere cosa sia, veramente, l'amore. Intorno a loro si muove il mondo, con le sorprese, l'allegria, l'inganno. La ragione e il sentimento. Perché quella è una delle grandi battaglie che ci tocca combattere nella vita. Non proprio a tutti, perché esistono esseri fortunati senza ragione, o senza sentimento. Ma la maggior parte di noi ne ha un po' dell'una e un po' dell'altro, e non sempre riesce a farli coesistere pacificamente. Quindi si lotta: si lotta da sempre e si lotterà per sempre, e per questo motivo tra tutti i romanzi di Jane Austen "Ragione e sentimento" è quello più adatto a essere periodicamente riscritto, scagliandolo dentro il tempo e i secoli che passano.

 
Forse per poter scrivere questa recensione senza dire troppo cavolate avrei fatto bene a rileggere anche l'originale, ma ci sono troppi libri nuovi che muoio dalla voglia di leggere.
Ragione e Sentimento è uno dei lavori che più ho amato della Austen.  Rispetto ad Orgoglio e Pregiudizio, che ha un tono più ironico e gioca sui caratteri dell'epoca, questo libro è più serio e racconta due modi diversi di vivere l'amore. Da un lato infatti c'è la pacata e razionale Eleanore rispettosa del decoro e delle regole della società bene, dall'altra c'è Marianne passionale e sognatrice che segue il cuore indifferente al giudizio altrui.
Ma se mi metto a parlare dell'originale non ne usciamo più, quindi passiamo al remake della Bertola.

In Ragione & Sentimento, trama e personaggi rimangono fedeli all'originale. Le due protagoniste, anche se trasportate nel nord Italia dei giorni nostri, rimangono le due sorelle Eleonora e Marianna che danno volto a due anime diverse, la più razionale della prima contro la più passionale della seconda.

Quello che cambia (e molto) qui sono i toni.
Se nel lavoro della Austen lo stile della narrazione era piuttosto serio, la Bertola ha deciso di dare alla storia un taglio più ironico trasformando il romanzo in un chick lit (più o meno). Il romanzo trasporta le vicende austeniane ai giorni nostri, ma, almeno in certi punti, le esaspera quasi fino a sfiorare l'inverosimile. Anche i personaggi, inclusi, per certi aspetti, le protagoniste sembrano esagerati, per non dire caricaturali.

Certo forse questo effetto era voluto per far rivivere un classico in modo più scherzoso e dare un tocco personale alla narrazione, però non posso dire che questa scelta mi abbia convinto fino in fondo.
Per quanto mi riguarda parte del fascino delle opere della Austen sta nel fatto che sono uno spaccato fedele della società in cui viveva. Tra le vicende dei suo testi ci sono convenzioni, regole di etichetta, ma anche abitudini quotidiane e tutto questo è reso in modo tale da riuscire a trasportare il lettore indietro nel tempo.

Da questo libro, quindi, mi sarei aspettata, più che il rispetto della trama, quello dell'anima della storia. Se infatti nell'originale l'autrice a suo modo si schiera con i valori del suo tempo, premiando l'amore discreto di Eleonre a quello tumultuoso di Marianne, oggi volendo dare uno spaccato della nostra società, forse avrebbero dovuto ribaltarsi i ruoli o quantomeno essere presentati in modo assai diverso.

Inoltre anche scegliendo di rispettare l'originale, l'autrice se ne allontana in quanto, fin dalle prime pagine, dà alla storia un taglio per cui chi narra prende spudoratamente le parti di Eleonora. A lei vengono ascritte tutte le virtù, il suo personaggio è sostenuto e tratteggiato con più cura, mentre Marianna viene velocemente bollata come una creatura bella e sciocca che invece di figurare come coprotagonista sembra piuttosto servire da contraltare per mostrare i pregi della sorella.
Il suo modo di porsi, le scelte che la muovono, l'interno modo in cui è definita sembrano volti a ridicolizzarla o a farne una macchietta.

In definitiva non posso dire che il libro non mi sia piaciuto. Ragione & Sentimento è un remake carino che si caratterizza per lo stile pungente e spiritoso, ma senza dubbio è da porsi su un altro livello rispetto all'originale. Per quanto abbia apprezzato la leggerezza e l'ironia dell'autrice e il tono estremamente informale con cui la storia è raccontata (lo stile diventa quasi parlato), mi sarei aspettata qualcosa di diverso.

Scegliere di confrontarsi con classici di questa portata è sempre una grande sfida e forse è ingiusto fare confronti, però a me mentre leggevo venivano in mente e dubito che chiunque abbia letto l'originale non faccia altrettanto. Rispetto ad altri remake austeniani, questo alla fine mi ha convinta meno.

Ragione & Sentimento è un omaggio della Bertola ad una grandissima autrice  e nel complesso è un romanzo piacevole, che però non può soddisfare appieno le tradizionaliste.

***
3/5

Titolo: Ragione & Sentimento
Autore: Stefania Bertola
Editore: Einaudi
Pagine: 174
 
 
 
 
 

4 commenti:

  1. Voglio troppo leggerlo questo 😍😍

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    1. Io l'ho preso in prestito e sono contenta di averlo letto, ma anche di non averlo comprato. 😛😛

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  2. Ciao Alisya, la Bertola mi è piaciuta molto in "romanzo rosa", meno in "A neve ferma", altro non ho letto. Di questo romanzo ho sempre sentito parlar bene, un po' mi incuriosisce, ma qualcosa al momento mi frena...

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    1. Se non lo prendi troppo sul serio il libro è carino. Fai conto di rivedere il classico della Austen un po' versione Mr Bean! :)

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